La
mattina la mamma, appena sveglia, andò in bagno per rinfrescarsi nella vasca
idromassaggio e dopo essersi vestita passò l’aspirapolvere per pulire tutta la
casa. Prese l’asse per stirare la maglietta preferita di suo figlio, che era
rossa con un fulmine disegnato sopra.
All’una arrivò Marco da scuola, prese l’aquilone e iniziò a correre per il giardino per farlo volare. Dopo un po’ si stancò di giocare con l’aquilone e prese l’arco e le frecce. Il pomeriggio andarono al campo da golf che era segnato da delle bandiere a forma di triangolo. Durante la partita. Marco tirò la pallina dritta come una linea e fece buca. La madre gli dice: “Bravo figliolo, sei il numero uno!”. Dopo aver finito la partita ritornarono a casa. Il nonno con il suo bastone andò a salutarli, perché doveva partire per Torino. La sera uscì sul terrazzo e vide il carro maggiore. Dopo rientrò a casa e trovò sul pavimento un topo.
All’una arrivò Marco da scuola, prese l’aquilone e iniziò a correre per il giardino per farlo volare. Dopo un po’ si stancò di giocare con l’aquilone e prese l’arco e le frecce. Il pomeriggio andarono al campo da golf che era segnato da delle bandiere a forma di triangolo. Durante la partita. Marco tirò la pallina dritta come una linea e fece buca. La madre gli dice: “Bravo figliolo, sei il numero uno!”. Dopo aver finito la partita ritornarono a casa. Il nonno con il suo bastone andò a salutarli, perché doveva partire per Torino. La sera uscì sul terrazzo e vide il carro maggiore. Dopo rientrò a casa e trovò sul pavimento un topo.
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